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domenica 18 novembre 2012

RED CARPET- Breaking Dawn, parte 2

No, non sono qui per fare spoiler, tranquilli.
Anche perchè non ho ancora avuto il (si spera) piacere di vederlo questo film.
In ogni caso, avendo letto il libro, so bene che anche se avessi voluto, considerata la trama, c'è poco da spolierare.
Ma non sono qui per fare polemica sulla trama inesistente del libro, quanto piuttosto fare delle riflessioni con voi su quelli che sono stati gli outfits scelti da coloro che sono sicuramente i protagonisti indiscussi della settimana.

Los Angeles, premiere americana dell'ultimo episodio  della saga di Twilight, evento che indiscutibilmente, tra critiche e consensi ha interessato milioni di fan.
Quindi, considerando che nel bene e nel male è un evento che attira gente da tutto il mondo, che produrrà milioni di fotografie, centinaia di articoli... sapendo che miliardi di occhi si poseranno su di voi allora perchè, DI GRAZIA, vi presentate conciati così?



Per un attimo, guardando l'immagine mi sono chiesta se Google non mi avesse rifilato per sbaglio una foto del Carnevale di Rio.
Ma poi, ci ho riflettutto e mi sono resa conto che la situazione è in realtà meno grave di quanto sembri.
Passi il grigio su grigio di Taylor Lautner. Anche se sarebbe più opportuno parlare di grigio su grigio, su grigio (della cinta), su grigio (della cravatta), su grigio (delle scarpe).
Ora, ammetto di essere un pò prevenuta, perchè sicuramente non sono una sostenitrice del tinta su tinta, ma davvero, le scarpe dello stesso colore di tutto il resto non lo posso sopportare.
Perchè le ho analizzate e mi ci giocherei tutto il patrimonio in smalti che possiedo che quelle scarpe sono grigie.
Nel complesso non si può dire che stia male, insomma. L'unica cosa è che mi ricorda mio nonno al matrimonio dei miei genitori e francamente, non so se per lui questo possa essere una cosa tanto positiva.
Kristen Stewart. Diciamo che Kristen ad ogni prima cinematografica riesce sempre a stupirmi.
Negativamente, certo.
Anche stavolta mi ha stupito: ho dovuto trattenere un gridolino di sorpresa quando ho notato che non era fasciata nel solito miniabito pailettato, con i capelli scomposti e l'aria sfatta.
Stavolta aveva un abito lungo.
Ooooh!
Ed era pettinata.
Ooooh!
Che poi ammettiamolo... l'abito è anche bello, di Zuhair Murad, effetto nudo.
Ecco, magari pure troppo nudo. Se si fosse presentata in bikini più o meno la quantità di pelle visibile sarebbe stata la stessa.
Per descrivere questo abito, più che di inserti trasparenti parlerei di inserti NON TRASPARENTI.
Mi sembra che sia più adeguato.
Ah, tra l'altro: per una volta che la pettinano, penso proprio che avrebbero potuto fare uno cavolo di sforzo in più e legarle quei capelli in un'acconciatura non troppo rigida che sdrammatizzasse un pò anche l'abito.

Un'altra che si dovrebbe tagliare i capelli è la Meyer.
Ma dico, perchè certe donne non si rendono conto che la chioma alla Raperonzolo dopo i trent'anni è out?
Non vi ha insegnato niente Marta Marzotto?
Meyer, per cortesia, hai anche il viso tondeggiante, un carrè sulle spalle ti starebbe un amore, perchè non ci fai tutti felici? E anche una frangia non guasterebbe, grazie.
Ora, ho iniziato con i capelli perchè sul vestito ci starebbero così tante cose da dire che potrei rimanere qui fino al trentennale di Twilight.
Ma come ti è venuto in mente? Ma che è?
Te lo hanno prestato i Volturi quel completo?
No, scherzi a parte, io mi chiedo sinceramente come si faccia a scegliere una cosa del genere. E se non lo ha deciso lei, come hanno potuto farle una cosa simile?
Meyer, ma io dico: fai tanto la giovane sprint con i capelli lunghi e al vento e poi mi ti presenti con una casacca nera che anche Morticia Addams esiterebbe ad indossare.
Inguardabile.
Inguardabile la casacca, con quel cinturone senza senso sulla vita.
Inguardabile la fantasia della gonna, modello Prozia. Da parte di madre.
Inguardabile il colore: siamo alla Premiere del tuo ultimo film... e prendiamocelo con un abito memorabile il momento di gloria, no?
E dulcis in fundo, la chicca.
Rob, parliamoci chiaro: so che è quasi Natale e che siamo in tempo di crisi, ma riciclare l'abito da elfo di Babbo Natale mi sembra un tantino esagerato.
Ma che è, di plastica?
Ma poi che colore di merda è?



Sì, lo so bene che questo è l'inverno del "verde sottobosco- foresta-giungla di Tarzan", ma nulla toglie che faccia comunque cagare. In più, non so se sia una mia impressione ma mi sembra che Pattinson ultimamente abbia perso un pò della sua verve.
Quindi, il minimo indispensabile che mi pare gli occora è una decina di lampade e una bella dormita.
E anche una denuncia al suo parrucchiere non guasterebbe.

Insomma, gira e rigira, quella che ne esce meglio, secondo me, in questa premiere è proprio Kristen Stewart.
Non so se vi è chiara la gravità della situazione.

sabato 3 novembre 2012

Aspettando Dicembre




Mese nuovo, vita nuova.
Mi sono sempre chiesta perchè mai i buoni propositi debbano essere riservati solo all'anno nuovo.
E visto che Novembre è essenzialmente un mese inutile, quale migliore occasione per una lista di necessari to do?
Chissene frega di Novembre quando tra trenta giorni avremo Dicembre?
Allegria natalizia, Panettoni, decorazioni e luci, chilate di glitter dorato OVUNQUE, cenoni, tombolate con gli amici, vacanze natalizie, outifts nuovi e giustidicati, Mariah Carey che canta Jigle Bells Rock a tutte le ore del giorno...insomma, devo continuare?
Date queste premesse, ho deciso di far diventare Novembre un mese socialmente utile, ponendomi alcuni obblighi buoni propositi che vedrò di rispettare quanto meglio posso (sì, sto mettendo le mani avanti!).



1) Il cambio di stagione definitivo.
Sì perchè ormai mi tocca arrendermi al freddo: tirare fuori pullover, golfini e simili uno-alla-volta non serve più. Non so da voi, ma qui da me c'è già un maledetto freddo che stordisce, che fa rabbrividire, che intorpidisce la faccia.
Lo adoro.
Adoro questa parte dell'anno, adoro stringermi attorno uno sciarpone di lana, indossare i miei amati cappelli, sentire la morbidosità dei golfini di cashmire sulla pelle.
Sono deviata, lo so.
Ma se toccasse a me scegliere se avere dodici mesi di freddo o dodici di caldo, cari amanti dell'estate sareste fottuti.

                       


2) Preparare il mio organismo ad accogliere tutti i grassi saturi, tossine e quant'altro per le Feste del prossimo mese. Siccome non sono una sprovveduta (...e siccome mi sono riportata da Londra una quantità di confezioni di thè e tisane che sarebbe sufficiente ad abbeverare tutti gli animali del Circo Orfei per una dozzina di anni), ritengo che sarebbe una buona abitudine bere almeno una tisana al giorno... ho scoperto che il thè verde stimola il metabolismo, che quindi brucia calorie più velocemente.
Vabbbbbbbbbbè.
Fingete di crederci almeno.



                   

3) Montgomery o non Montgomerty, questo è il problema.
Ogni anno, per lo meno io che mi destreggio tra due città, mi trovo davanti ad una scelta: acquistare un piumino, lungo, imbottito, di quelli che fanno calore solo a guardarli ma che spesso ti fanno sembrare la sorella dell'Omino Michelin, oppure concedersi un cappotto, decisamente più leggero, ma decisamente più freddo?
Insomma, devo decidere se stare al caldo o fare la figa.
E mi pare un dilemma indistricabile.
(Detto tra noi, ho già deciso che prenderò il cappotto. In realtà l'ho anche scelto: nero, bottoni classici a forma di corno, PennyBlack. Già lo amo).



                

4) Scarpe. la scelta più difficile dell'autunno riguarda le scarpe.
Passino gli stivali.
Passino le ballerine.
Le scarpe sono sempre un dilemma.
Cosa comprare prima?
Un tronchetto?
Modello sneakers?
O quelle con il cinturino che questo inverno sono destinate a spopolare?
Magari un paio con la zeppa?
E degli stivalitti con la pelliccetta ne vogliamo parlare?


               

5) Attendere i due grandissimi appuntamenti cinematografici... Venuto al Mondo, sul romanzo della Mazzantini e Breaking Down-parte due.
Le mie speranze in questo campo sono due: in primis, mi auguro fortemente che Venuto al Mondo mi faccia un effetto migliore di quello che ho avuto leggendo il libro, perchè a me i romanzi della Mazzantini sono sempre piaciuti e quindi trovo inaccettabile che questo non mi abbia fatto la stessa impressione. Spero di recuperare con il film.
Riguardo Breaking Down... ho buttato nel ***** nove euro (sì, nove euro, non mi sto sbagliando) per vedere il primo e l'ho passato contando i secondi che mi separavano dalla fine. L'unica cosa che mi ha tenuto ferma è stata la maxi porzione di pop-corn. CIOVVUOLDIRE che come minimo la seconda parte dovrà valere la bellezza di diciotto euro... francamente, la vedo dura.
Ma dopotutto, la speranza è l'ultima a morire.



Le immagini non sono mie, sono state prese da internet.